Quello del Bounty è stato il più celebre ammutinamento della storia della navigazione, ma il fascino del mito ha sempre oscurato la verità della storia. Lì dove tutti i racconti si chiudono, Eugenio Corti, autore del best seller Il cavallo rosso, inizia a narrare la tragica avventura degli ammutinati del Bounty. Il suo romanzo, L'isola del paradiso, è diventato un fantastico fumetto grazie alla collaborazione di Piero Fissore e di Elena Pianta, nota disegnatrice della Sergio Bonelli.
La storia. La spedizione del 1789 nelle colonie polinesiane portò l'equipaggio del Bounty a contatto con la bellezza e la pace di Tahiti. Il richiamo della civiltà e della madrepatria si affievolì, e sulla via del ritorno i marinai, guidati dal primo ufficiale Fletcher Christian, presero il controllo della nave e fecero di nuovo rotta verso l'isola, stabilendosi infine a Pitcairn, "il paradiso".
Fin qui la storia la conoscevamo già. Cinema e letteratura ci hanno fatto credere che gli ammutinati del Bounty avessero infine realizzato i propri sogni di libertà e passione. Ma quale fu la vera sorte dei ribelli? La Polinesia era davvero il paradiso in terra? Eugenio Corti porta il racconto lì dove nessuno si era mai spinto, mostrando, nella sua graphic novel, come il mito del bon sauvage abbia ceduto il passo alla violenza e alla sopraffazione. E come un ultimo marinaio, dal simbolico nome di John Adam, abbia saputo riportare pace e ordine usando l'unico libro scampato all'incendio del Bounty, una copia della Bibbia. |