Massimo Mattioli (Roma, 1943 – Roma, 2019) inizia la propria carriera nel mondo del fumetto nel 1967, lavorando tra Londra e Parigi fino all’inizio degli anni Settanta. Tornato in Italia, collabora per oltre quarant’anni con la rivista per ragazzi “Il Giornalino”, per la quale crea il surreale personaggio di Pinky, ripubblicato per la prima volta in edizione integrale e cronologica da Nona Arte/ReNoir Comics a partire dal novembre 2026 e, in anteprima, a Lucca Comics & Games dello stesso anno. Il lavoro su Pinky vale a Mattioli il Premio Yellow Kid al Salone Internazionale dei Comics 1975 e, per ben due volte, il Premio Attilio Micheluzzi: nel 2010 per la miglior serie di fumetti umoristica e nel 2012 per la migliore serie dal disegno non realistico. Massimo Mattioli è inoltre noto per la fondazione della rivista underground “Cannibale”, avvenuta assieme a Stefano Tamburini e Marco D’Alessandro. Lungo la propria carriera, lavora anche come sceneggiatore, scrittore e illustratore, collaborando con riviste e artisti di portata internazionale, quali il periodico Vogue o il cantante inglese Robert Palmer.