Nato e morto a Parigi, René Goscinny (1926-1977) è stato un’icona del fumetto per ragazzi. È noto soprattutto per aver portato al successo le serie di Lucky Luke e di Asterix.
Conosce i fumetti in Argentina, quando suo padre si trasferisce a Buenos Aires per lavoro con tutta la famiglia, pur mantenendo sempre i rapporti con la Francia e con i familiari rimasti in Europa. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, dimostra la propria vena umoristica disegnando le caricature dei dittatori europei. Dopo aver vissuto a New York e dopo un breve periodo di lavoro nel mondo pubblicitario, torna in Francia e viene arruolato nell’esercito. Proprio per l’esercito, realizza illustrazioni e poster in qualità di disegnatore ufficiale.
Finita la guerra, la sua prima serie a fumetti è Dick Dicks, che tuttavia non viene mai pubblicata in quegli anni. Con l’avvicinarsi degli anni Cinquanta, lavora come corriere per l’agenzia per autori di fumetti World Press: è così che conosce il disegnatore Albert Uderzo, con il quale nasce un fortunatissimo sodalizio che, anni dopo, avrebbe dato vita al personaggio di Asterix. La creazione di Asterix lo avrebbe portato, negli ultimi anni di vita, a lavorare anche per il mondo del cinema.
Dopo la conoscenza con Uderzo, viene notato da Morris, l’inventore di Lucky Luke; per aggirare la censura, Goscinny trasforma il personaggio in una geniale caricatura del genere western. Poi, nel 1957, assieme all’italiano Dino Attanasio, lavora alle stravaganti avventure di Spaghetti, pubblicate sul settimanale Tintin. Una selezione delle avventure di Spaghetti viene riproposta in un recente volume unico da Nona Arte.
Nel 1959 fonda Pilote, il primo periodico francese a fumetti, rivolgendosi a un pubblico di adolescenti e contenente le vignette realizzate dagli stessi direttori della rivista.
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